L’ARMINUTA di Donatella di Pietrantonio ed. Super ET

Tempo fa, parlando di libri con un’amica, le confidai la mia delusione per la lettura di un romanzo che avevo per le mani e che pensavo fosse eccezionale; parlammo anche della carenza di visibilità per le scrittrici donne che spesso, pur contribuendo in modo significativo alle vendite, non hanno tuttora i dovuti riconoscimenti a livello di premi.

La mia amica, che conosce bene i miei gusti letterari, decise così di regalarmi L’arminuta con la promessa di farle sapere cosa ne pensassi.

Mi sembra quindi doveroso ora parlarne nel mio blog.

Donatella Di Pietrantonio è stata una piacevole scoperta che voglio suggerire anche a coloro che mi seguono su queste pagine.

La storia è molto lineare: l’Arminuta, la ritrovata, è una ragazzina di tredici anni che viene restituita alla famiglia d’origine dopo anni vissuti con una famiglia che credeva la propria.

Il lettore entra a piè pari nel cuore della narrazione grazie alla scelta dell’autrice di usare la prima persona per narrare la vicenda: ci si ritrova catapultati da una realtà -quella della città- a un’altra -quella della campagna con tutta la sua durezza, asprezza e povertà.

Lo snodarsi della vicenda porta il lettore nel cuore della protagonista: tramite gli occhi dell’Arminuta conosciamo l’atteggiamento della gente in tutte le sfumature possibili, sentiamo il dolore di una ragazzina spaesata -e al contempo piena di voglia di vivere e di amare- che deve imparare a condividere angusti spazi con forti odori assieme a fratelli e genitori sconosciuti barcamenandosi per sopravvivere in un mondo dove non tutti le sono amici.

La forza di questo romanzo è data da uno stile immediato e da un linguaggio scarno, aspro, a tratti graffiante come un ritratto realizzato a china: un linguaggio che dà conto della provenienza geografica della famiglia d’origine della protagonista, ma che non impedisce al lettore di comprendere le dinamiche umane che descrive.

Si viene assorbiti e al tempo stesso travolti; ci si commuove in queste pagine senza mai annoiarsi.

Un libro intenso, a tratti drammatico, che tratteggia -in maniera realistica ma al contempo magica- le sfumature emotive che travolgono un’adolescente dalla vita particolare che non si arrende e cerca di ritrovare se stessa.

E’ raro trovare storie raccontate in questo modo; per certi versi, mi ha ricordato la finezza del film L’albero degli zoccoli.

Quando la penna riesce a realizzare pennellate così delicate e forti in una stessa pagina, leggere diventa una gioia.

Assolutamente da non perdere.

 

2 pensieri su “L’ARMINUTA di Donatella di Pietrantonio ed. Super ET

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