GIANT’S CAUSEWAY

L’anno scorso, nel mio ultimo viaggio in Irlanda del Nord, ho visitato Derry per la prima volta, Belfast che già conoscevo e mi sono concessa una gita lungo la costa della contea di Antrim per andare al Giant’s Causeway, il Selciato del Gigante, una delle attrattive più incredibili di quella zona.

Il Selciato del Gigante, patrimonio Unesco, è un affioramento roccioso composto da circa quarantamila colonne di basalto, alcune alte fino a ventotto metri; deve il suo nome alla figura mitologica del gigante Finn McCool che, secondo la leggenda, costruì questo sentiero per raggiungere la Scozia e sfidare il suo avversario.

Secondo la scienza, invece, quest’affioramento roccioso è il risultato di un’eruzione vulcanica di molti milioni di anni fa che oggi lascia col fiato sospeso per bellezza e fascino.

Prenoto la visita dall’Italia e di buon mattino mi reco a piedi nella zona sud di Belfast da dove il bus, con guida turistica, parte.

L’Irlanda può regalare momenti soleggiati anche in febbraio, ma un’intera giornata di sole è una vera benedizione!

Scaldati dai raggi, partiamo in direzione nord; la costa irlandese, lì ancora più selvaggia che altrove, è un susseguirsi di spiagge solcate da cavalli, di scogli e di prati verdi che ricoprono le colline.

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A pochi chilometri dal Giant’s Causeway facciamo una deviazione verso il ponte di corda, un’altra suggestiva attrazione che congiunge la terraferma con uno sperone roccioso.

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È talmente stretto da non consentire il passaggio di più di una persona alla volta; per poter alternare chi va verso la roccia e chi rientra ci sono due “vigili” che con un fischietto regolano il passaggio dei turisti da una sponda all’altra. Soffrendo di vertigini avrei dovuto risparmiarmi quest’esperienza a venticinque metri sopra il mare, ma la curiosità prevale e così, tenendo le mani ben ancorate alle corde, attraverso i diciotto metri che mi separano dall’isola mentre il rifrangersi delle onde mi accompagna. Con le giornate di forte vento non è possibile fare quest’esperienza per motivi di sicurezza, ma quando il tempo lo concede ne vale la pena! Arrivare sullo sperone, avere la vista sul mare d’Irlanda… La natura è così generosa nello svelare all’uomo la propria bellezza.

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Ritornati sul bus proseguiamo verso la nostra destinazione e, di lì a poco, arriviamo al Giant’s Causeway.

Una strada conduce dallo spiazzo del bus al selciato e una roccia ci dà il benvenuto avvisandoci che da lì a poco compariranno le colonne di basalto.

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Ho sognato a lungo di visitare quel posto e, quando i miei occhi si posano su quel panorama, il cuore fa un balzo!

Il mare s’infrange con energia sui parallelepipedi di basalto, dei veri e propri gradini sui quali ci si può anche sedere; la spuma bianca delle onde, resa ancora più scenografica dalla luce del sole, contrasta col blu del mare agitato da un vento che lo sospinge.

Su questi gradini bisogna essere prudenti, scivolare è un rischio e i numerosi cartelli sparsi lungo il sentiero lo ricordano, ma se ci si comporta in maniera adeguata si può godere appieno del dono che la natura offre.

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Vedendolo dal vivo capisco ancor di più perché questo selciato ha ispirato miti e leggende che si sono susseguiti nel tempo: la forma delle rocce sembra opera di uno scultore!

La meraviglia di fronte alla perfezione della natura mi porta a contemplare il panorama lasciando che il rumore del mare e del vento copra le molteplici lingue dei turisti che sono giunti lì da diverse parti del mondo.

Mi siedo su una delle colonne che s’immerge nel mare e lascio che quell’immagine s’imprima negli occhi.

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La temperatura  non permette di rimanere a lungo fermi e così mi muovo alla ricerca di altri punti in cui le colonne svettano in tutta la loro imponenza riportando l’uomo a una dimensione di sudditanza.

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Lasciare questo magico posto mi costa, ma il tempo a disposizione sta per terminare.

Ritorno così al bus, direzione Belfast.

Sulla strada del rientro passiamo per l’entroterra dove ci introduciamo in una via costeggiata da alberi dall’inclinazione particolare; la guida ci informa che questo luogo suggestivo è lo sfondo scenografico di una delle saghe più popolari ambientate in quella zona, Games of Thrones!

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Scattata qualche foto torniamo sul bus senza più fare altre tappe.

Arriviamo a Belfast col buio, saluto la guida e la ringrazio per averci accompagnati in questo tour.

Rientro in albergo percorrendo la città a piedi per sgranchire le gambe.

Sono felice di camminare per questi luoghi, col vento che mi sferza il volto e la pioggia che spesso mi bagna e mi sento fortunata per quello splendido sole di febbraio.

Rientro in hotel per riposarmi: il giorno dopo Belfast mi attende con la sua bellezza, la sua vicenda e il suo magnetismo, un altro racconto di cui parlare in un prossimo reportage.

 

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